Haykira's profile† ∙• ђдуЌїяд`ÐϊдßōŁїΚд •...PhotosBlogListsMore Tools Help

    ۰••● La Vita Non è Un FiLm ●••۰


    Portatile sulle gambe.Stesa sul letto,guardo fuori dalla finestra.Piove.Classica giornata scazzo,di quelle dove la forza di gravità vince su tutto,anche sull'umore,che se ne resta in castigo dietro ai miei occhi assenti.Sbadiglio e allungo la mano al mio fianco dove giace esanime il cellulare,poco più giù due calzini bianchi sbucano da sotto un libro coperto da una maglietta nera,attraversata dal cavo di alimentazione del portatile.Il mio letto sembra la scena di un delitto.Che ore sono?11:47.Chiudo il pc e lo faccio scivolare di lato sul letto,scosto con poco entusiasmo le coperte,punto la mano destra sul materasso,faccio leva e mi metto a sedere.Le cicatrici che percorrono la schiena,seguono i miei movimenti stirando la pelle.Porcodue che male!Gambe penzoloni,poggio un piede sul pavimento freddo,subito dopo l'altro.Colpo di reni e sono in piedi.Bene.I muscoli tesi,non mi reggono al meglio.Riabilitazione penso.Già.Ma oggi no.Con la disinvoltura di un bradipo ferito muovo qualche passo in direzione della porta non molto distante.Dai che ce la faccio..ci sono quasi..vai così..per favorino nessuno apra la porta proprio ora!Arrivata.Oltrepasso la soglia,altri due passi e mi trovo nel mio regno:il bagno.Dallo specchio antistante una faccia sconvolta mi rivolge la parola.Seriamente Emy,riprenditi alla svelta e fissa un appuntamento dal parrucchiere.Parlo da sola.Acqua ghiacciata,mi lavo il viso.Sorrido all'immagine nello specchio,prendo lo spazzolino e torturo le gengive.Dalla cucina arrivano le note di canzoni anni 60,mia madre prepara il pranzo a ritmo di Nessuno mi può giudicare.Questo dovrebbe farmi riflettere.Torno in camera da letto.Sarei tentata di arrivare al materasso eseguendo un doppio carpiato in avanti,ma lascio perdere.Senza pubblico non ne vale la pena,così mi accascio sulle coperte lasciandomi andare alla forza di gravità.Tento di ribaltarmi pancia all'aria.Con molta cautela ed un rosario di parolacce mi ritrovo a guardare il soffitto.Credo che i soffitti siano stati studiati appositamente per mandare le persone in fissa.Un soffitto bianco,come la pagina di un quaderno che brama inchiostro,quel bianco lassù assorbe i miei pensieri.Come il telone dove vengono trasmessi i film al cinema,vedo srotolarsi frame dopo frame i miei ricordi.L'estate appena trascorsa.Io e Simo in stazione a Gatteo Mare.Fuggiti dallo stress di Milano,impazienti di arrivare in albergo a Valverde e..dormire.Sì,come due pensionati.Felici.La mia valigia gialla ed io vestita di nero,un'ape che arranca lungo l'acciottolato delle vie,seguendo il proprio capitano che si trascina anch'egli verso la fermata dei pullman di linea,trainando una valigia zoppa.L'arrivo in albergo,dove lievemente segnata dalla passeggiata kilometrica,mi sdraio sul bancone della reception.L'appartamento.Una figata pazzesca.Ricordo la spiaggia caraibica,le nostre sdraio e l'ombrellone usato come porta tutto,capace di scoraggiare i vu cumprà.Il primo bagno.In riva a contemplare la bellezza di alcune conchiglie trovate..un modo come un altro per rimandare di qualche minuto l'immersione.Prendere coraggio e affrontare lo specchio d'acqua come veri duri.Sì.Passo dopo passo,senza fretta.Guardandoci attorno per escludere la presenza di bambini.Una specie bastarda.C'è sempre un bambino di fianco a te che decide di introdurti al magico mondo acquatico,lanciandoti l'onda energetica e facendoti rimanere cristallizzato dal freddo sul bagnoasciuga.Via libera.Centimetro dopo centimetro,regalo al mare il mio corpo,Simo resta indietro a contrattare con i brividi poi si tuffa.Nuotiamo ed io colgo l'occasione per rispolverare vecchi stili:il morto,il cagnolino,la rana drogata e per ultimo la sirenetta.Arrivo alle gambe di Simo,da sott'acqua,senza tappare il naso e tenendo gli occhi aperti.Lascio il silenzio del fondale per risalire in superfice e vedo Simo ghignare.E vedo Simo che tenta di affogarmi.Ricordo la giornata trascorsa a ridere,dopo aver affittato il risciò per arrivare in posta a prelevare.Le curve su due ruote,la rincorsa prima dei dossi,l'osso sacro a pezzi,il pelo fatto al furgone del Mars che vedevo venirmi incontro mentre filmavo la mia presunta morte.Che momenti indimenticabili.Ed ora eccomi qua.In fissa a guardare il soffitto mentre fuori piove,la mia schiena è a pezzi e ci vorranno dai 3 ai 6 mesi perchè guarisca.Eccomi qua,incagliata tra ricordi e dubbi,tra speranze e paranoie,tra paure e prese di coscienza.A quante delle mie vecchie abitudini dovrò rinunciare?Chiudo gli occhi e sorrido..perchè ancora posso farlo.

     

    Ringrazio Simone che ha rinunciato al viaggio in America per starmi accanto quando ero in ospedale,lo ringrazio per tutte le volte che è rimasto a dormire vicino al mio letto,per avermi tenuto la mano prima di ogni intervento,per esserci stato,sempre,ogni giorno.

    Ringrazio mio fratello che mi ha seguita costantemente,che mi ha spifferato un timido ti voglio bene,che mi ha fatto commuovere e ridere.

    Ringrazio Mat (Piovra) per avermi dimostrato tutto il suo affetto attraverso sms carichi di incoraggiamenti.

    Ringrazio Rossella per avermi sostenuta sempre e comunque.

    Ringrazio Lorelay per la lunga chiacchierata fatta a scrocco dell'azienda per la quale lavora,per le risate,l'imbarazzo iniziale e per i consulti medici.

    Ringrazio la mia collega Vicky,per essere più volte venuta a trovarmi durante la degenza,per i regali ed il buon umore che mi ha portata.

    Ringrazio tutti voi che mi avete aspettata,che mi avete scritto.Mi è difficile rispondere ai vostri commenti,perchè faccio fatica (per ora) a stare seduta tenendo il portatile sulle gambe.

    GRAZIE A CHI CON POCO HA SAPUTO ACCORCIARE LE DISTANZE.

    Emy

     
    Avevo auto-postato lasciando un messaggio per chi mi sopporta,siccome sono troppo avanti,non ho pensato che probabilmente quel messaggio sarebbe stato archiviato
     
    Mo lo incollo qua.. ecco
     
    Immagino siate in molti a chiedervi cosa mi sia successo.Ho criptato alla grande la mia disavventura..non me la sento di condividere pubblicamente la mia spiacevole verità.Vi consiglio però,di svegliarvi ogni mattina sforzandovi di trovare sempre un motivo per sorridere.Lo so,non è facile.Neppure dispensare un consiglio del genere lo è.Solo qualche mese fa,in circostanze diverse avrei sicuramente editato un intervento chiudendolo con qualche pillola di saggezza e d'ottimismo.Avrei messo in fila una serie di parole senza peso,pensate e sentite,certo,ma non incise nella carne,sudate con le lacrime.Ad oggi mi sento stupida,ripensando a quando mi lamentavo della mia noiosa routine..che riavrò,anche se in maniera un pò diversa.Ho rischiato di perdere l'uso delle gambe,sarebbero bastate 48 ore se non mi avessero operata d'urgenza.Questo posso scriverlo e se vi sembra terribile,beh..sappiate che resta un "dettaglio" che fa comunque parte,anche se correlato al mio problema per vie traverse,della battaglia con la quale da un giorno X in particolare mi trovo a combattere.3 interventi in un mese,circa 18 ore di sala operatoria in totale.MA NON HO MOLLATO E NON HO INTENZIONE DI PERDERE,PERCHè NON MI FA SCHIFO POTERMI PERMETTERE DI "ESSERCI".